Hoya ND400
Benvenuti al secondo appuntamento con gli articoli di approfondimento di dreamerlandscape. Questa volta voglio parlarvi di un filtro un po’ particolare, si tratta del filtro a densità neutra della Hoya da -9stop, l’ND400. Si tratta di un filtro a vite in grado di ridurre la luce che arriva sul sensore di ben 9 stop, consente quindi lunghe esposizioni anche in pieno giorno.

Le applicazioni in cui viene usato sono le più disparate, anche se si tratta di un filtro di non facile gestione, in alcune situazioni è indispensabile. Il filtro sporge circa 5mm una volta avvitato sulla lente, la vignettatura meccanica è presente anche se limitatamente, posso affermare che su obiettivi ultragrandangolari come il Canon EF 17-40 f4 L intorno ai 19mm di focale è già assente.
Per quanto Hoya abbia costruito un filtro di buona qualità (la nitidezza è molto buona), non si tratta di un filtro totalmente neutro, direi che ha una dominante un po’ freddina, altri filtri anche di marche più blasonate presentano comunque difetti analoghi, passando magari a dominati magenta più calde. In ogni caso mi ritengo molto soddisfatto di questo filtro soprattutto in considerazione del rapporto qualità prezzo.

L’immagine che segue ha lo scopo di mostrarvi quanto forte sia l’impatto di un filtro da -9 stop, si tratta di una foto in controluce di un infisso d’alluminio, la parte esposta al sole senza filtro è quasi totalmente illeggibile (bianchi bruciati), la parte dove invece interviene l’effetto del filtro risulta addirittura scura e presenta delle differenze di luce totalmente invisibili senza l’uso del filtro:

Nelle nostre fotografie, gli effetti più interessanti che si possono ottenere sono quelli dovuti al prolungamento esagerato delle esposizioni, possiamo sfruttare il vento per ottenere delle nubi striate oppure fotografare il movimento dell’acqua di un ruscello anche ad orari con luce più difficile da gestire, infine è possibile sfruttare aperture ampie del diaframma ed avere comunque dei tempi di esposizione lunghi per le nostre composizioni creative.
Ecco alcuni esempi di fotografie in cui ho usato l’ND400 della hoya:


Queste due immagini sono state riprese a pochi minuti di distanza durante il tramonto, nell’immagine più in basso è stato utilizzato il filtro ND400 con un’esposizione di circa 400sec. mentre nella prima la posa dura appena 1,3sec. Come si può notare l’acqua è divenuta molto più nebulosa e le nuvole sono invece quasi sparite trasformandosi in una sorta di leggera velatura.


Queste altre due immagini sono un esempio di come una scena possa essere completamente stravolta utilizzando un filtro da -9 stop (immagine a destra). Queste due foto sono state scattate a pochi istanti l’una dall’altra, nonostante il sole già relativamente alto sono riuscito a scattare con tempi superiori ai 30sec.

Anche in questa immagine è stato utilizzato un filtro ND400, nonostante una luce molto dura data dal sole molto alto i tempi di esposizione sono stati intorno ai 30sec. L’effetto è stato quello di rendere il mare completamente piatto, lasciando delle morbide scie dove le onde s’infrangevano sugli scogli.

Un effetto molto interessante che si può ottenere usando filtri come l’ND400 è quello di poter sfruttare anche una grande apertura del diaframma ed ottenere comunque tempi decisamente lunghi nonostante la presenza di una buona luce. In questo caso f 5.0 e 0.6sec. di esposizione, ciò mi ha permesso di isolare una piccola zolla di terra lungo il corso di un ruscello, creando l’effetto di un piccolo isolotto… In definitiva direi che il filtro è decisamente interessante per creare degli effetti creativi, di certo però non è utilizzabile al posto di un comune filtro neutro semplicemente allungando i tempi di esposizione, i risultati sono ben diversi. Allungare i tempi di esposizione spesso corrisponde a perdere interessanti giochi di texture creati dal movimento, infatti tempi oltre i 10sec. tendono a cancellare gli effetti dovuti ad esempio al mosso dell’acqua. Imparare ad usare creativamente questo filtro non è facile, ma le potenzialità a mio avviso non mancano.
Author: Salvo Orlando
Published by Salvo Orlando on Wed 25 Nov 2009