Il Polarizzatore Circolare
I Filtri Nella Fotografia Paesaggistica
L’avvento dei filtri ha sicuramente rivoluzionato il modo di concepire e fare fotografia, favorendo una maggiore sperimentazione e sopratutto un deciso incremento nella qualitá delle immagini. Alcuni di essi non sono in alcun modo replicabili in fase di post processing, mentre altri rimangono comunque di rilevante importanza durante lo scatto. Il principio fondamentale che sta dietro al filtraggio “on camera” é che questi aggeggi non vengano considerati come una sorta di bacchetta magica, per cui piazzandoli davanti alla lente si ottiene automaticamente una buona immagine. Infatti il loro utilizzo va ponderato, richiede la conoscenza di alcuni principi base che stanno dietro ad essi e molta pratica sul campo.
Con questo breve tutorial cercheró di illustrare e fornire le informazioni basilari, apprese attraverso espererienze sul campo, in merito a quelli che considero i filtri di cui un fotografo paesaggista non dovrebbe privarsi:
- Polarizzatore Circolare
- Neutral Density
- Neutral Density Graduated Hard
- Neutral Density Graduated Soft
- Neutral Density Graduated Reverse
Il tutorial sará suddiviso in puntate dove ogni filtro verrá trattato singolarmente.
PRIMA PARTE
Polarizzatore Circolare
Com'é costituito?
Brevemente, trattasi di un vetro racchiuso all'interno di due anelli. Uno di essi é fisso, mentre l'altro é possibile ruotarlo gradualmente.
Come agisce?
La luce "viaggia" in ogni direzione, quando colpisce un oggetto, quella che non viene assorbita diviene da incidente a riflettente, creando dunque un riflesso sull'oggetto.
Il filtro polarizzatore attraverso la roteazione dell'anello "mobile" interrompe questo flusso e facendo si che la luce "viaggi" in un'unica direzione, evita in gran parte se non totalmente la riproduzione del riflesso.
Consigli di base:
- é consigliato il suo utilizzo con il sole a 90 gradi
- limita parzialmente se non totalmente i riflessi
- meglio evitare la polarizzazione completa con cieli tersi
- sarebbe piú opportuno utilizzarlo con cieli parzialmente nuvolosi
- intensifica gli arcobaleni (essendo questi un gioco di rifrazione)
- vivacizza alcuni colori, in particolare il blu ed il verde, ma anche le tonalitá autunnali ne possono trarre vantaggio
- andando ad intaccare temperatura colore e bilanciamento del bianco dell’immagine puó essere molto utile nei dettagli
Possibili Problematiche:
Nonostante il polarizzatore sia uno dei pochi filtri necessari ed insostituibili, va utilizzato con parsimonia, in quanto puó apportare divere problematiche:
- artefatti e rumore/banding su cieli tersi
- rumore sulle pose lunghe in condizioni di low light
- rumore/banding in condizioni atmosferiche di forte umiditá, con poca visibilitá.
- cielo a chiazze
- perdita di nitidezza, trattandosi di un vetro ulteriore alla lente
ESEMPI
Cieli
Partiamo da una problematica tipica del polarizzatore. Utilizzando una lente grandangolare, in presenza di cieli tersi, a causa dell’angolo di campo molto ampio, vi é rischio di incappare nel seguente problema:

Com’é possibile notare dall’immagine il cielo quasi privo di nuvole presenta una fastidiosa chiazza piú scura nell’area centrale. La roteazione parziale e non totale del filtro avrebbe limitato quasi totalmente la problematica.
Se utilizzato correttamente il polarizzatore in questi casi non puó far altro che apportare migliorie. E’ il caso dell’immagine sottostante:

La rotazione parziale del filtro mi ha consentito di ottenere un cielo omogeneo e dai blu intensi.
Rilfessi
In diverse situazioni il riflesso oltre a risultare piacevole, puó essere determinante in un’immagine. Tuttavia vi sono casi in cui si pone come elemento di disturbo, ed ecco che il polarizzatore arriva in nostro aiuto:

Nella immagine a sinistra l’azione del polarizzatore ha limitato la riproduzione del riflesso sul primo piano, dandogli maggior impatto e bilanciando conseguentemente l’intera armonia dello scenario ritratto.
Colori
Un’altra caratteristica del polarizzatore é la capacitá di accentuare determinati colori ed in paritcolar modo: blu (vedi esempio sul cielo), verdi, e colori autunnali.

L’immagine sulla destra presenta dei verdi decisamente piú vivaci.
Ruotando il polarizzatore é possibile modificare la temperatura colore dell’immagine, ed appunto scaldandola vengono privilegiati i colori tipici autunnali. Inoltre l'attenuazione del rifesso garantisce un maggior dettaglio nel fogliame.

Dettagli e Teleobbiettivi
Nella maggior parte dei casi si tende ad associare il polarizzatore ad una lente grandangolore ed ad un genere specifico di fotografia, in realtá non bisogna scordare che il suddetto filtro agendo principalmente sui riflessi va a modificare diversi aspetti dell’immagine, tra cui come menzionato poco sopra temperatura colore e bilanciamento del bianco, ció potrebbe fare la differenza durante la ricerca di dettagli. Quanto meno potrebbe rappresentare un buon esperimento.

In entrambe le immagini é stato utilizzato il polarizzatore, ma é abbastanza eloquente osservare cosa succede con una semplice roteazione del filtro.
Author: Fortunato Gatto
Published by Fortunato Gatto on Mon 19 Jul 2010