Intervista a Matteo Zanvettor
D1. Ciao Matteo, iniziamo con una domanda di curiosità: come preferisci farti chiamare Matteo oppure Teo? E perchè?
M1 Non ho delle preferenze ad essere sincero, qualcuno mi chiama anche Zanve quindi le scelte diventano tre :-)
D2. Ok, abbiamo rotto il ghiaccio, adesso entriamo un po' nel merito della tua fotografia. Cosa ti ha spinto verso la fotografia paesaggistica rispetto ad altre specialità?
M2. Devo precisare che la mia sfera fotografica comprende anche il ritratto seppure in parte minore, diciamo che con quest'ultimo mi rapporto con le persone mentre nel paesaggio
mi rapporto con la natura, amo entrambe i generi ma sicuramente mi trovo più a mio agio nel rapporto con gli elementi della natura.
D3. Qual'è il momento che preferisci per andare fuori a scattare? mattino, sera e perchè? cosa rende speciale questo momento?
M3. Sono due momenti della giornata che fotograficamente si differenziano per almeno due motivi; il primo riguarda il meteo, per l’alba bisogna fidarsi quasi ciecamente delle previsioni del giorno prima, di notte è più difficile capire in che condizioni ci troveremo al sorgere del sole; il secondo motivo è legato sempre alla mancanza di luce che precede i nostri scatti mattutini che in linea di massima ci impedirà di esplorare la location per preparare accuratamente lo scatto, questo vuol dire escludere i posti poco conosciuti.
Poi c'è un terzo fattore che forse è quello più importante, se siete dei dormiglioni come il sottoscritto farete una fatica atroce ad alzarvi dal letto :-) ma la soddisfazione per uno scatto riuscito sarà doppia!!
D4. La luce certamente è un elemento fondamentale della tua fotografia, quante volte ti rechi in una stessa location alla ricerca dello scatto? Sei un perfezionista dello scatto?
M4. La luce è un elemento fondamentale per qualsiasi fotografo paesaggista e non solo, le location che frequento abitualmente ormai posso dire di conoscerle bene anche in quanto a luce, quelle che visito per la prima volta o che conosco appena cerco di prepararle qualche giorno prima con ricerche su internet, google earth, guide cartacee ecc ecc. un tantino perfezionista lo sono devo ammetterlo.
D5. Ho notato che presti grande attenzione alla composizione direttamente in fase di scatto, come hai costruito questa tua capacità compositiva?
M5. Non so darti una spiegazione, forse è una dote innata, cercavo la composizione “originale” anche quando da ragazzino scattavo le foto della festa di compleanno o della vacanza al mare ed all’epoca si può dire che non avevo di certo influenze dovute alla conoscenza di regole compositive o di opere di altri fotografi.
D6. Adesso vivi a Bolzano, è la città dove hai vissuto da sempre oppure hai fatto esperienze in altre città? Ti piace vivere a Bolzano? Cosa trovi di unico in questa città?
M6. Per l'esattezza vivo a Merano, dove sono nato 38 anni fa, 30 Km a nord/ovest da Bolzano, posto stupendo dal punto di vista paesaggistico e con una buona qualità della vita, a inizio degli anni 90 ho anche vissuto per studio a Verona,altre esperienze a lunga durata non ne ho avute, mi piace viaggiare ma ho bisogno di una "casa base".
D7. Negli ultimi anni hai dedicato molto tempo alla ricerca e alla cattura di momenti unici del Triveneto, una passione che definirei oltre il normale vero? e se si come mai?
M7 La passione per la fotografia di paesaggio è grande come lo è l’amore che ho per la natura di conseguenza
I posti che frequento maggiormente sono quelli che mi circondano, poi non si può non considerare la fortuna di trovarsi a poca distanza dalle Dolomiti, montagne uniche al mondo ed ammirate da tutti.
D8. Hai appena pubblicato un libro dal titolo "Nei miei luoghi", un'opera straordinaria capace di trasmettere attraverso immagini uniche quello che forse è il vero volto della tua Regione. In quanto tempo hai realizzato le foto contenute in questo libro fotografico?
M8 Il libro raccoglie solo immagini dell’Alto Adige che è appunto la mia terra, le didascalie oltre al titolo specificano il periodo e il luogo ritratto, gli scatti indicativamente sono stati raccolti nell’arco di due anni, un piccolo omaggio ai luoghi che conosco meglio e nei quali sono cresciuto.
D9. Come mai hai deciso di realizzare questo libro? Cosa ti ha spinto?
M9 Come dicevo sopra sentivo il bisogno di concretizzare il lavoro di due anni, il servizio offerto da LULU.COM mi ha permesso di realizzare questo libro in maniera ottimale.
D10. Hai già iniziato a pensare a qualche altro progetto editoriale simile (libro fotografico) oppure per il momento nel tuo orizzonte non si vedono altri lavori simili?
M10. Sicuramente ne verranno altri e quasi certamente nel prossimo come protagoniste ci saranno le Dolomiti, poi sto lavorando anche ad una raccolta di ritratti ma questa è un’altra storia.
D11. Tra tutte le foto inserite all'interno del libro, qual'è la più importante per te e ci puoi raccontare il suo significato?
M11. Sono legato a tutte le mie immagini ed ognuna ha la sua storia, probabilmente “New Frontiers” è quella che mi ha reso cosciente delle mie capacità e mi ha fatto capire che la strada che stavo percorrendo era quella che cercavo. Poi c’è da dire che la foto è stata selezionata tra le migliori 100 su ben 8300 al concorso 2008 del National Geographic , piccole soddisfazioni.

D12. Per tutti coloro che sono interessati all'acquisto del tuo libro. come è possibile ottenerlo? dove lo si trova?
M12 Allora il libro “Nei Miei Luoghi” si può trovare esclusivamente nel catalogo online di LuLu.com
http://www.lulu.com/content/3705001
Author: Matteo Zanvettor
Published by Matteo Zanvettor on Mon 07 Dec 2009