Un memorabile giornata in Abruzzo – di Vincenzo Mazza

Fig09

In fotografia, come in tante cose della vita, ci vuole impegno e fortuna. Capita di inanellare molte uscite infruttuose per poi magari vivere un momento “epico” con tante situazioni interessanti che ti consentono di portare a casa diverse belle immagini!
Se penso alle mie uscite fotografiche, sia in Italia che all’estero,la giornata del 29 Ottobre 2012 passata nel Parco Nazionale del Gran Sasso – Laga è una di quelle che ricordo fra le più intense, emozionanti e foriere di situazioni interessanti!
In quel periodo desideravo fotografare un gruppo particolare di faggi nella zona di Jacci di Verre, sui Monti delle Laga, durante una nevicata. Da qualche giorno seguivo le previsioni del tempo che sembravano promettenti per il 29 di ottobre, con il previsto arrivo di una nevicata a quote medie. Riviste le previsioni il primo pomeriggio del 28 decisi di partire, con l’idea di dormire in prossimità dei faggi.
Dopo oltre tre ore di viaggio in auto arrivai a destinazione.

Fig01

La prima fotografia la scattai durante la notte, quando la prima luce della luna illuminò questo piccolo gruppo di faggi ritorti.
Passai il resto della notte in auto, in attesa della neve e delle prime luci del crepuscolo.
Come da previsioni ad un certo punto della notte il vento si alzò e la prima neve cominciò a cadere.

Fig02

Quest’immagine è una di quelle che scattai nel gruppo di faggi, alle prime luci del giorno, mentre un vento impetuoso portava una lieve spolverata di neve dalla cima della montagna.
Ripresomi dal freddo e dalla notte passata in auto cominciai a risalire il sentiero vero lago dell’Orso ove si apre il panorama verso il Gran Sasso e verso una serie di cascate che scendono dalla cresta di Pizzo di Moscio.
La neve posatasi la notte prima rendeva i rami di un albero forme grafiche sullo sfondo di foglie rosse autunnali.

Fig03

Verso pizzo di Moscio la luce radente della prima mattina illuminava gli ultimi lembi di antico bosco di abeti bianchi fra i faggi al limite della quota arborea.
Corsi verso la sommità di una collina per aprire la mia visuale prima che i raggi di luce sparissero completamente avvolti dalle nubi.
La cascata delle Gruette scorreva in un costone innevato in uno scenario ove l’inverno incipiente si accostava all’autunno nel pieno del suo colore.

Fig04

Ormai la stanchezza cominciava a sentirsi con forza e, conclusi gli ultimi scatti, mi sdraiai fra la neve per riposare e riordinare le idee.
Il paesaggio era bellissimo, con i colori autunnali e una spruzzata di neve fresca, e visto che ormai mi trovavo in zona decisi di scendere verso Ceppo per poi tentare di fotografare la cascata delle Morricana
Dal piazzale del Ceppo continuai verso la Morricana dove arrivai dopo circa 40 minuti di cammino.
L’ambiente era pieno di detriti di una enorme valanga dell’inverno precedente, ma la luce illuminava fiocchi di neve sospesi fra i boschi dalle bellissime tinte autunnali.

Fig05

Tornai nuovamente al piazzale del Ceppo con ore di fotografia, cammino e viaggio in auto alle spalle e ben poche di sonno!
La giornata era stata sicuramente divertente e avevo degli scatti interessati in condizioni molto particolari, potevo ritenermi soddisfatto e sarei potuto certamente tornare verso casa!
Diedi però un’ultima occhiata al meteo che sembrava decisamente interessante nella zona di Campo Imperatore.
Con un sospiro decisi di muovermi verso quella zona, d’altra parte non avrei allungato di moltissimo il viaggio di ritorno verso casa!
Superato il valico delle Capannelle ricordo che, con mia grande eccitazione, cominciò a nevicare in modo copioso!

Fig06

Fra nebbia e neve salì in auto lungo la strada della piana verso Castel del Monte mentre la giornata volgeva al termine. Improvvisamente la nebbia si diradò lasciando trasparire una bella alba di luna piena.

Fig07

Salendo ancora verso il valico di Capo la Serra ebbi l’ultima occasione di catturare la luce del tramonto in un paesaggio dall’aspetto “islandese”!

Fig08

Stanchissimo e finalmente certo di tornare a casa cominciai a scendere lungo la Piana verso Assergi, la nebbia era completamente sparita e la luce della luna illuminava il paesaggio filtrando attraverso le ormai rade nubi, persino il vendo era cessato.
La mia attenzione fu catturata dalla bellezza del Corno Grande la cui cima, imbiancata dalla neve appena caduta, brillava nella notte: mi resi conto che la mia giornata fotografica non era ancora terminata!
Vista l’assenza di vento mi diressi verso il laghetto Pietranzoni che, con mia grande sorpresa, trovai completamente immobile a formare uno specchio perfetto.

Fig09

Fu l’ultima immagine di un’epica giornata che rimarrà, nei miei ricordi, come una delle più esaltanti (e faticose) della mia esperienza di fotografo!

Vincenzo Mazza

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2 comments on “Un memorabile giornata in Abruzzo – di Vincenzo Mazza”

  • Roberto

    Quanta preparazione e conoscenza traspare dal suo racconto e quanta emozione e passione per l’ambiente riescono a trasmettere queste immagini raccontate. Avvicinarsi alla fotografia da principiante e poter godere di queste pagine rafforza ancor di più l’idea di aver incominciato un persorso che vale la pena di vivere prima ancora che di immortalare i tanti piccoli pixel.
    Grazie molte di queste “immagini raccontate”.
    Roberto Gardonio

  • Fabrizio Ferri

    Forse perché sono del posto o forse perché ammiro molto Il Mazza ma questi scatti ti fanno rivivere in pieno questa sua splendida giornata fotografica.Ogni scatto ha un suo fine niente al caso,come sempre.Ancora grazie e spero che continui a farci vivere queste tue avventure che da fotoamatore paesaggista che sono aiutano molto nella crescita di questa passione.
    Fabrizio Ferri.

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