I miei “ luoghi del Cuore ” – di Vincenzo Mazza

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Dal Lago di Giulianello al Monte Lupone: i miei  “ luoghi del Cuore ”.

Penso che ogni fotografo abbia avuto il suo personale percorso di avvicinamento alla fotografia. Il mio, per molti anni, è passato sempre negli stessi luoghi e a pochi passi da casa mia.
Sono nato nella provincia di Roma in una cittadina né troppo grande né troppo piccola, il classico luogo che ti avvolge nell’affetto della ristretta cerchia di amici senza darti grandi stimoli per cercare oltre.
Per fortuna belle campagne e posti di natura non mancano: basta uscire dal centro abitato per trovarsi fra alberi e prati. Ed è così che per molti anni ho vissuto la fotografia, dedicando piacevoli pomeriggi alla ricerca di contemplazione e ameno rilassamento nella natura più vicina.

Ho cominciato a frequentare gli stessi luoghi cercando, nel possibile, spunti differenti. Probabilmente in questo modo ho sviluppato un approccio territoriale alla fotografia che ho continuato a perseguire successivamente.

Una delle aree alle quali mi sono particolarmente dedicato è la zona che va dal lago di Giulianello sino alle pendici del Monte Lupone. Un’area molto variegata di campagne e colline che culmina con l’aspro e selvaggio ambiente di media montagna appenninica del gruppo dei Lepini.

Ovviamente riguardando oggi buona parte di quelle immagini è evidente che non vi è nulla di particolarmente interessante, ma questo è assolutamente in linea con il tipo di approccio alla fotografia che avevo all’epoca: molto più “rilassato”, meno consapevole e privo di particolari pretese.
Quando ho poi cominciato ad affrontare la fotografia in modo decisamente più impegnato ho iniziato a viaggiare alla ricerca del “Gran Landscape” che, ovviamente, non potevo trovare a 10 minuti d’auto da casa mia!

Non ho però del tutto abbandonato quelli che potrei definire “i miei luoghi del Cuore”: quando mi è capitato ho provato ad andarci ogni tanto, sicuramente molto più di rado che un tempo, ma forse con una consapevolezza maggiore.

Dallo scorso anno ho poi cominciato a salire sulle pendici del Monte Lupone con l’intento di fotografare.
E’ una montagna che mi ha sempre affascinato per la varietà del suo ambiente, ed il fatto di poterla vedere da casa mi permette di essere lì solo se percepisco delle buone potenziali condizioni.
Ho affrontato la cosa inizialmente più per il puro piacere di qualche camminata che per cercare di fare potenziali buone immagini.

Devo dire alla fine, però, che l’ambiente del Lupone mi ha riservato piacevoli sorprese!
Anzitutto è un luogo assolutamente poco frequentato (soprattutto lungo il sentiero di salita che pratico abitualmente), morfologicamente caratterizzato dalla presenza di antiche faggete su cresta a pochi km dal mare. Questo fa sì che la luce riesca a colpire favorevolmente quasi sempre i margini del bosco, così come le nebbie sono assolutamente frequenti.

Con un po’ di perseveranza e di passione mi sono divertito e credo che delle immagini interessati siano anche uscite fuori. Ora nella calda estate veliterna mi sono preso un po’ di tempo nel cercare di costruire questo piccolo percorso che voglio proporre qui.

Ho inserito una delle mie primissime immagini di molti anni fa, realizzata con la mitica Velvia 50, per finire con una fotografia di questa calda estate 2015. Un piccolo racconto per immagini della mia fotografia nei luoghi di casa, ed anche un piccolo omaggio alla bellezza che c’è nelle cose più minute e vicine.

Non so quanto riuscirò ancora nel futuro a recarmi sulle pendici del Monte Lupone o sulla riva del lago di Giulianello: le cose della vita potrebbero portarmi infatti molto lontano da questi luoghi.
Ne porterò però per sempre con mel’affettuoso ricordo. Il mio auspicio più grande è che un giorno questa Natura possa essere salvaguardata e protetta, e magari goduta da molti senza che per questo il suo selvaggio ed intimo fascino venga compromesso.

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Lago di Giulianello, primi esperimenti in controluce. Anno 1999, Fujifilm Velvia 50 su Nikon F80, Nikkor 80-200

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Lago di Giulianello, colline fiorite Anno 2003, Canon Eos 1Ds, EF 28-105

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Lago di Giulianello, temporale primaverile in arrivo. Anno 2005, Canon Eos 10D, EF 70-200

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Lago di Giulianello, colline in fiore. Anno 2010, Canon Eos 5D MkII, EF 24-70

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Lago di Giulianello, nevicata invernale. Anno 2012, Canon Eos 5D MkII, EF 70-200

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Campi di Segni, inverno sulle creste. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 400

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Campi di Segni, albero solitario nella valle. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 400

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Campi di Segni, alberi secolari. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, Zeiss 21

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Campi di Segni, bosco nella nebbia. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, Zeiss 21

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Monte Lupone, fioriture primaverili. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, Zeiss 21

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Monte Lupone, cavalli allo stato brado. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 70-200

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Monte Lupone, rami di ulivo nel vento. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 70-200

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Monte Lupone, faggete autunnali. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, Zeiss 21

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Monte Lupone, albero mosso dal vento. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 70-200

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Monte Lupone, faggete autunnali. Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, EF 24-70

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Monte Lupone, faggete in cresta nella nebbia Anno 2014, Canon Eos 5D MkIII, Zeiss 21

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Monte Lupone, un mare di nubbi si alza al tramonto dalla Pianura Pontina. Anno 2015, Canon Eos 5D MkIII, EF 70-200

Indicazioni sui luoghi

– Il lago di Giulianello è un lago vulcanico di forma ovale dal perimetro di 1,8 km, ed è posto tra i comuni di Velletri e di Cori, in un’area appartenente al comune di Artena.
Nel 2007, con decreto del presidente della Regione Lazio, è stato eretto a monumento naturale.
Molto belle ed interessanti sono le colline che costeggiano il Lago, pienamente visibili dalla strada che congiunge Velletri a Cori, immediatamente prima di raggiungere Cori.
Secondo me le condizioni più belle sono in primavera, da fine Marzo a Maggio, quando le colline si colorano di fiori prima e di verdi spighe di grano poi. In primavera è anche frequente poter assistere a temporali pomeridiani che rendono le condizioni di luce particolarmente interessanti.

– Il Monte Lupone è la più settentrionale delle vette dei Lepini (1378 m). E’ una cima isolata e boscosa, con un ambiente molto vario che offre splendidi panorami sul mare e sulla catena dei Lepini.
Il sentiero più bello fotograficamente parlando è senza ombra di dubbio quello che parte da Rocca Massima e percorre svariate linee di cresta sino alla vetta.
E’ un percorso lungo (3 ore solo per la salita), vario, poco frequentato e con una segnaletica in pessimo stato. Personalmente consiglio di non sottovalutare l’ambiente: le nebbie frequenti e la segnaletica quasi inesistente (soprattutto nella zona dei pozzi) possono rendere l’orientamento per nulla facile.
Se si desidera fotografare e scendere in notturna meglio essere equipaggiati con un buon GPS e/o essere coscienti di possedere una buona attitudine all’orientamento in ambiente montano.
In inverno ed in primavera il terreno molto esposto può rendere l’escursione pericolosa per fulmini, vento e freddo. In condizioni climatiche ideali è invece una piacevole e remunerativa passeggiata.
Fotograficamente parlando primavera, autunno ed inverno (se vi è neve) sono i momenti migliori.
La primavera è bella e colorata da maggio a giugno e l’autunno solitamente da il suo massimo fra la seconda metà di ottobre e i primi di novembre, a seconda della stagione e della quota.
In estate il caldo estremo e la forte esposizione al sole possono essere un problema. Aspettatevi forti e repentine escursioni termiche fra giorno e notte.

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