The Wave

The Wave

Era da tempo che pensavo di fotografare le onde che si infrangono lungo la scogliera di roccia lavica ai confini dell’area protetta della Timpa di Acireale. Durante quell’inverno del 2009, numerose furono leburrasche che si abbatterono con onde alte diversi metri nel comprensorio dell’area protetta della Timpa. Tanti tentativi e diverse albe ho passato in questi luoghi, ma difficilmente queste particolari condizioni potranno ripetersi, il risultato di questo scatto è un evento se non unico molto raro. Qualche giorno prima, durante un giro esplorativo dell’area nei pressi del paese di Santa Tecla, il mare era grosso e con fragore s’infrangeva sugli scogli. Riuscire a cogliere questa forza della natura richiedeva però anche la collaborazione del cielo, la giusta luce era essenziale per rendere giustizia a quel paesaggio. Purtroppo in quei giorni il cielo grigio e totalmente coperto non faceva sperare nulla di buono, in effetti per ben due albe consecutive il sole non riuscì a farsi vedere se non diverse ore dopo l’alba. Il 10 gennaio del 2009, era l’ultimo week end disponibile prima del rientro a lavoro dopo le vacanze natalizie, un po’ senza troppe illusioni, un po’ con grandi speranze anche quella mattina puntai la sveglia per essere sul posto all’alba. Il mare sarebbe stato agitato ancora per qualche giorno secondo le previsioni, ma il meteo prevedeva una totale copertura nuvolosa, in inverno tutto sommato l’alba è un po’ tardiva e considerando la modesta distanza da casa di questa location decisi che bisognava fare ancora un tentativo.
Appena arrivato sul posto, il rumore del mare era assordante, tra risacca e onde passavano pochi secondi, le onde erano alte circa tre metri, trovandomi su una scogliera alta una quasi una decina di metri il mio unico problema erano le gocce d’acqua che si nebulizzavano nell’aria, avrebbero bagnando tutta l’attrezzatura. Ogni onda che s’infrangeva sugli scogli era possibile sentirla anche con lo spostamento d’aria, un tonfo cupo e sordo e subito dopo l’impatto, e ancora acqua nebulizzata in aria. Ho dovuto camminareper poche centinaia di metri lungo la parte alta della scogliera prima di fermarmi nel punto che qualche giorno prima avevo già adocchiato, mancava ancora una ventina di minuti all’alba e le nubi all’orizzonte nulla facevano sperare in quanto a luce. Mi sono detto… “ok, un’altra mattinata sprecata”, piazzai comunque il treppiedi appesantendolo con il carico dello zaino, il vento tirava abbastanza forte e volevo evitare che ciò si ripercuotesse sulla stabilità. Una volta montata l’attrezzatura e provata l’inquadratura, dovetti perdere del tempo ad asciugare gli spruzzi d’acqua, così decisi di coprire l’attrezzatura e montare i filtri solo se e quando si fosse presentato il momento giusto. Ore 7.15 circa, un leggero bagliore si intravide al confine fra cielo e mare, capii dalla forma degli ammassi nuvolosi all’orizzonte, che forse c’era la possibilità che stesse per aprirsi uno squarcio fra le nuvole, calcolo l’esposizione e inizio a montare velocemente tutto il necessario, filtri e polarizzatore, feci uno scatto di prova. L’esposizione sembrava corretta, forse leggermente sottoesposta, un minuto dopo il sole si era aperto un varco. Non sembrava possibile eppure in quella giornata tempestosa, col vento che ululava e il cielo completamente coperto, il sole riuscì per qualche istante a farsi vedere. Non ho avuto il tempo di riflettere molto ed ho fatto il secondo scatto, questa volta col sole, capii che il risultato era qualcosa di unico, i riflessi dei raggi solari sul mare erano qualcosa di molto emozionante e conferivano all’immagine una grande potenzialità, ma mancava ancora l’elemento fondamentale per il quale ero andato lì per la terza mattinata consecutiva, mancava l’onda. Ho rifatto lo scatto aspettando che la risacca ingrossasse un onda in arrivo e sperando che il sole non sparisse dietro le nubi, il risultato è stato perfetto, nasce così “The Wave”, per una serie di fortunati eventi e grazie all’impegno e alla costanza nel perseguire certi risultati ero arrivato a realizzare la fotografia che avevo sempre immaginato di questa location, fui contento del mio tempismo nell’effettuare lo scatto, qualche secondo dopo e non avrei potuto realizzare quest’immagine, il sole era sparito dietro le nuvole.

Salvo Orlando - The Wave
Attrezzatura utilizzata: Canon EOS 5D, Canon EF 17-40 f4 L, Filtro Polarizzatore Kenko, Filtro Hitech GND 0.9 Hard, Holder Cokin Z-Pro, Treppiedi Manfrotto 055PROB + Testa a sfera Manfrotto 322RC2.

Related Entries

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 + 1 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Andrea Pozzi

Autunno Scozzese

Fortunato Gatto

Gargano

Inverno scozzese

La piana

Leonardo Battista

Luca Giustozzi

Orchidee del Gargano

Pianeta Etna

Plitvice

Pollino

Salvo Orlando

Samuel Pradetto

Siberia

Sibillini

Storni in stormi

Tre Cime di Lavaredo

Vincenzo Mazza